TGTinuviel Greenwood
Le pagine ritrovate · Capitolo I

Ispirazione

Un album dei luoghi e delle meraviglie che porto con me.

Cara pagina…

oggi ti affido un piccolo album. Ci sono terre che ho attraversato e che continuano ad abitarmi, immagini che ritornano quando chiudo gli occhi, letture che hanno acceso una domanda e non l’hanno più lasciata andare.

Le mie storie nascono anche così: dall’incontro tra ciò che vedo, ciò che sento e ciò che desidero comprendere. Un paesaggio reale può diventare la casa di un personaggio; un ricordo può suggerire il calore di una fiaba; una leggenda può aprire una porta su un mondo ancora da immaginare.

Queste ispirazioni si incontrano nei romanzi e a Cappeluna. Non hanno confini precisi: il verde d’Irlanda, i prati dell’infanzia e il mare della mia vita si mescolano, e qualcosa di ciascuno trova una nuova voce.

Fotografie da custodire

I luoghi che diventano storie

L’Irlanda, dalla prima volta in cui vi ho messo piede, mi ha fatto sentire a casa. Accanto a lei ci sono le terre delle mie radici e quelle che accompagnano le mie giornate.

Galway

Galway

L’acqua, le case colorate, il vento dell’Atlantico. A Galway sento vicine le storie che sembrano aspettare qualcuno capace di ascoltarle. È una delle porte reali attraverso cui entro nei miei romanzi.

Kinsale

Kinsale

I colori delle facciate mi ricordano che la meraviglia può abitare una strada comune. Da luoghi così nasce anche il desiderio di dare alle mie storie piccoli angoli accoglienti e pieni di vita.

Cork

Cork

Un fiume attraversa la città, e io penso ai fili che legano persone e ricordi. Il quotidiano diventa un paesaggio narrativo: una finestra, un ponte, un incontro possono essere l’inizio.

Dublino

Dublino

Tra le strade e i ponti di Dublino, il presente mi sembra avere molte voci. Qui prendono forma luoghi dei miei romanzi: la vita di ogni giorno, attraversata dalla possibilità di qualcosa di inatteso.

Londra

Londra

Londra mi offre il movimento di una grande città e la profondità delle sue architetture. Mi piace immaginare le storie che si sfiorano senza conoscersi, mentre il tempo continua a scorrere.

Trentino

Trentino

I boschi, i prati e le montagne sono tra le prime immagini che porto dentro. In Cappeluna torna quel modo infantile di guardare la natura: con curiosità, rispetto e la sensazione che abbia sempre qualcosa da insegnare.

Lago di Garda

Lago di Garda

L’acqua raccoglie la luce, le montagne sembrano custodirla. Questi paesaggi mi suggeriscono quiete e respiro: un’armonia che cerco anche quando immagino mondi lontani.

Un paese tra prati e montagne, legato ai ricordi d’infanzia

Dove sono le mie radici

Una piazza, i prati, gli inverni, gli affetti. Ci sono luoghi dei quali non ho bisogno di scrivere il nome: mi basta guardarli per ritrovare la bambina che ero e le piccole cose che ancora custodisco.

Abruzzo

Abruzzo

Il mare è una presenza della mia vita: apre lo sguardo, cambia colore, accompagna le stagioni. Accanto ai boschi delle mie origini e al verde d’Irlanda, trova posto anche questo orizzonte.

Fotografie dei luoghi che mi ispirano, raccolte per questo album. Crediti delle immagini in fondo alla pagina.

Il primo libro che ho imparato a leggere

La natura, dalla foglia al cosmo

Le stagioni

Ogni cosa ha il suo tempo

La terra che riposa, il seme che attende, una foglia che cambia colore. Mi affascinano i cicli della natura e i racconti con cui, in epoche diverse, gli esseri umani hanno cercato di comprenderli. Nelle fiabe questo ascolto diventa meraviglia e cura; a Polimeria, il desiderio di vivere in armonia con il mondo.

Il cielo

Alzare gli occhi

La Luna, i pianeti, lo spazio: basta guardare il cielo per sentire quanto sia grande ciò che ancora desideriamo conoscere. Le leggende lunari, i miti delle divinità e le antiche immagini del cosmo alimentano la mia fantasia. Mi suggeriscono ritmi, simboli e domande che possono attraversare una storia.

Le storie prima delle mie storie

Leggende che lasciano una porta aperta

Le porto con me da quando ero bambina, e altre le ho incontrate crescendo. Mi interessa ciò che sanno evocare: una soglia, una promessa, un luogo che custodisce una memoria.

Atlantide e le terre perdute

Una civiltà scomparsa, una memoria da ritrovare, il rapporto tra un popolo e il suo mondo. Il mito di Atlantide mi offre immagini e domande da trasformare liberamente nella scrittura.

Avalon, Artù e Merlino

Le isole velate, la saggezza, le prove, il destino. Nei racconti del ciclo arturiano sento il richiamo di un viaggio che cambia chi lo compie, e di una magia che porta con sé responsabilità.

Il piccolo popolo e le tradizioni celtiche

Folletti, fate e leprecauni rendono il paesaggio una presenza viva. Mi piace quella possibilità di incontrare l’insolito dietro un albero o lungo un sentiero: un filo di meraviglia che arriva anche nei boschi di Cappeluna.

Le Sibille e le leggende italiane

Anche le nostre montagne e i nostri racconti custodiscono figure misteriose. Le Sibille mi suggeriscono voci antiche, conoscenza e luoghi di confine: immagini che continuano a nutrire il mio immaginario.

Appunti ai margini

La curiosità che attraversa le mie letture

Non seguo una sola strada. Mi piace avvicinare mondi diversi e chiedermi quali incontri possano nascere tra loro.

Tesla, l’energia e il possibile

Le ricerche di Nikola Tesla sull’elettricità e sulla trasmissione senza fili mi affascinano per l’ampiezza dell’immaginazione che le accompagna. Accanto a questo interesse vive il mio desiderio di immaginare energia pulita e tecnologie rispettose della natura. A Polimeria queste domande diventano invenzione narrativa, insieme al suono, al colore e ai cristalli.

Un riferimento: Museo Nikola Tesla

Mappe, Tartaria e cronologie alternative

Mi attirano i nomi sulle mappe antiche, gli edifici che sembrano custodire altre epoche e i racconti di terre dimenticate. Tra le letture che hanno alimentato questa curiosità ci sono quelle sulla Tartaria e le proposte di Anatolij Fomenko sulla «Nuova cronologia». Le incontro come stimoli per immaginare memoria, perdita e riscoperta.

Tartaria è una denominazione geografica presente nella cartografia storica; le narrazioni di un impero tecnologico cancellato e la Nuova cronologia di Fomenko non sono ricostruzioni storiche accettate. Nel mio immaginario diventano spunti per la finzione.

Tartaria nelle mappe · Library of Congress
La Nuova cronologia: un approfondimento

Spiritualità e modi di guardare il mondo

Il cristianesimo, l’ebraismo, il buddismo, le tradizioni indiane e le altre letture spirituali mi hanno offerto prospettive differenti. Mi interessano le domande che attraversano queste culture: il senso della vita, la compassione, la memoria, il rapporto con gli altri e con ciò che ci circonda. Le loro differenze restano parte della ricchezza che desidero ascoltare.

Erbe, corpo e vita quotidiana

L’Ayurveda, l’alimentazione, le erbe e le tradizioni di cura naturale fanno parte delle mie curiosità, insieme alla medicina e al funzionamento del corpo. Sono letture che mi invitano a osservare con attenzione la vita e che possono suggerire gesti, abitudini e dettagli dei miei mondi narrativi.

Architetture da abitare con la fantasia

Un edificio può farmi immaginare la vita di chi lo abita. Osservo forme, materiali, finestre, ponti e spazi condivisi; mi domando come una città possa accogliere persone e natura. Così le architetture reali incontrano le città di Polimeria e i piccoli luoghi di Cappeluna.

La filosofia e le domande che restano

Tra le mie ispirazioni ci sono anche i filosofi, da Platone a Nietzsche. Le loro pagine mi invitano a interrogarmi su ciò che vediamo e su ciò che crediamo, sulle scelte, sui valori e sul nostro modo di essere nel mondo. Mi interessa il dialogo che una lettura può aprire dentro di me: una domanda continua a vivere, incontra un’emozione e, a volte, trova voce in un personaggio.

La parola, l’arte e il desiderio di conoscere

Shakespeare e C. S. Lewis fanno parte delle voci che nutrono il mio immaginario. Mi affascina la possibilità delle parole di dare forma alle emozioni, custodire immagini e farci sentire quanto possa essere complessa una vita. Accanto a loro, Leonardo da Vinci mi richiama una curiosità capace di attraversare arte, natura e conoscenza. È un desiderio che sento vicino: osservare, cercare legami, lasciare che uno sguardo nuovo apra possibilità anche nella scrittura.

Ciò che la vita lascia dentro

Ci sono anche il mio vissuto, gli affetti e le emozioni che imparano lentamente a trovare parole. Non ogni ricordo ha bisogno di essere raccontato nei suoi dettagli. A volte resta soltanto un sentimento, e quel sentimento diventa una scelta, un incontro o una piccola gentilezza tra i personaggi.

Forse l’ispirazione è proprio questo: accorgersi che le cose lontane, dentro di noi, possono incontrarsi. Una città e una fiaba. Una ricerca e una domanda. Il mare di oggi e i prati dell’infanzia.

Grazie per aver sfogliato con me questo piccolo album.

Alla prossima pagina.

Tinuviel Greenwood

Crediti delle fotografie

Galway: Robert Linsdell · Fonte fotografica · CC BY 2.0. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

Kinsale: Nigel Thompson · Fonte fotografica · CC BY-SA 2.0. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

Cork: Michele Sirchi · Fonte fotografica · CC BY-SA 3.0. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

Dublino: Gunnar Klack · Fonte fotografica · CC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

Londra: Diliff · Fonte fotografica · CC BY-SA 2.5. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

Trentino: Lungoleno · Fonte fotografica · CC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

Garda: Zairon · Fonte fotografica · CC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

Paesaggio delle origini: Syrio · Fonte fotografica · CC BY-SA 4.0. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

Abruzzo: Andrea D Amico · Fonte fotografica · CC BY 3.0. Immagine ridimensionata; ritaglio di visualizzazione.

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