Etàin
Alta e distinta, dai capelli grigi raccolti con boccoli morbidi e dagli occhi color ghiaccio. La sua voce ferma può farsi dolce; è una presenza centrale nella storia di Polimeria.
OLTRE IL SECONDO CONFINE
La grande terra dei figli di An

IL LUOGO
Oltre il secondo confine si estende Tir-An, la grande terra dei giganti. La scala degli edifici, delle colonne e degli archi cambia la percezione del paesaggio: qui l’architettura accompagna corpi e passi molto più grandi di quelli dei Polimeriani.
Nei luoghi di An si intrecciano conoscenza, ricerca e una storia custodita con riserbo. Il viaggio incontra persone diverse, ciascuna con la propria voce e il proprio modo di abitare questa eredità.
INCONTRI DI POLIMERIA
Simili agli esseri umani nell’aspetto, i giganti hanno una statura imponente, che in alcuni casi raggiunge tre o quattro metri. Pelle chiara, lineamenti marcati e capelli folti ricorrono nelle descrizioni, ma non esauriscono le differenze fra loro. Nella memoria di Polimeria compaiono come trasmettitori di conoscenza; i singoli personaggi conservano indole e scelte proprie.


Alta e distinta, dai capelli grigi raccolti con boccoli morbidi e dagli occhi color ghiaccio. La sua voce ferma può farsi dolce; è una presenza centrale nella storia di Polimeria.
Gigante inventore dall’aspetto inconfondibile: pallore accentuato, capelli chiari voluminosi e abiti a vivaci righe rosse e bianche. Eccentrico nei modi e nella presenza.
Figlio di Toutatis, alto e massiccio, dai lunghi capelli castani. Il lavoro nel laboratorio e il confronto con gli altri attraversano il suo percorso.
I lunghi capelli biondi, la voce vellutata e i movimenti misurati accompagnano la compagna di Toutatis. Il suo portamento è composto ed elegante.
Lunghi capelli castani intrecciati, barba scura e occhi chiari come il cielo. Padre di Corentin, porta nei dialoghi una voce profonda e ferma.
Gigantessa bionda, figlia di Kemet. La sua figura appartiene alla rete di incontri e relazioni che lega il popolo di An alle città di Polimeria.
I capelli neri ne distinguono la figura nell’episodio delle trombe, accanto agli altri giganti del racconto.