Maeve
La lunga treccia color rame e gli occhi verdi ne rendono riconoscibile il volto. Guida autorevole e combattiva, ascolta il proprio popolo prima delle decisioni condivise.
GEALACH · LA CITTÀ NASCOSTA
Una comunità custodita dalla foresta

IL LUOGO
Al fondo di un immenso avvallamento simile a un cratere, il borgo di Maeve raccoglie le proprie case in un disegno circolare. Fra gli edifici addossati emergono cupole e antenne sottili; una cascata scende dalla parete rocciosa alle loro spalle.
Un canale avvolge quasi interamente l’abitato. Il ponte coperto, le vie strette e gli spazi comuni conducono al cuore della comunità, dove si condividono pasti, incontri e decisioni. La foresta fitta e gli alberi giganteschi custodiscono il paesaggio esterno.
INCONTRI DI POLIMERIA
Il popolo di Maeve conserva una storia antica e un aspetto vario. Alcuni dei suoi membri sono mutaforma: nella forma vicina all’umana mostrano stature elevate e lineamenti individuali; la forma lupina rivela grandi corpi e manti differenti. I Nuada legati alla sua protezione non sono tutti identici: Flaithrì si presenta con spalle massicce, orecchie appena appuntite e occhi rossi. L’appartenenza comune non cancella le differenze fra le persone.



La lunga treccia color rame e gli occhi verdi ne rendono riconoscibile il volto. Guida autorevole e combattiva, ascolta il proprio popolo prima delle decisioni condivise.
Donna alta, dai corti capelli castani e dagli occhi scuri. All’autorevolezza affianca un’accoglienza gentile e l’attenzione verso la vita.
Marito di Maeve, dai lunghi capelli castani raccolti in parte e dalla barba corta. Si dedica all’addestramento e al sostegno della comunità; nella forma lupina ha un manto fulvo.
Nuada molto alto e massiccio, dalla barba folta e dagli occhi color fuoco. I suoi abiti pratici e il suo modo di parlare ricordano un guerriero errante.