Atlas
Comandante del popolo di Oltremare, ascolta prima di scegliere. La pelle verde acqua dai riflessi dorati e i grandi occhi neri ne distinguono il ritratto.
LE ISOLE OLTRE IL CONFINE
Una città fra la luce e le profondità

IL LUOGO
Oltremare affiora dall’oceano con torri chiare, coralli scolpiti e grandi cupole a conchiglia. La madreperla riflette la luce fra archi, fontane, terrazze e canali, anche sospesi sopra le strade.
L’acqua limpida rivela la continuazione della città sotto il mare: cupole di cristallo, ponti e archi sinuosi, costruzioni rivestite di coralli e alghe. La vita passa fra questi due ambienti, senza interrompersi sulla riva.
Come nel resto di Polimeria, l’energia dell’etere accompagna la vita e le strutture della civiltà. Qui incontra un’architettura che segue le forme del mondo marino.
INCONTRI DI POLIMERIA
Sirene, tritoni e Oltremarini sono nomi della stessa comunità. Branchie laterali, pelle squamosa e membrane fra le dita ne richiamano la natura acquatica. Non hanno capelli né orecchie; creste e membrane ne delineano il volto. Nella forma terrestre camminano su gambe con piedi palmati; nell’acqua mostrano la propria forma marina. Atlas e Clel sono riferimenti per i tratti del popolo, con differenze individuali.


Comandante del popolo di Oltremare, ascolta prima di scegliere. La pelle verde acqua dai riflessi dorati e i grandi occhi neri ne distinguono il ritratto.
Il secondo di Atlas, slanciato e dal passo sicuro. La sua prudenza nasce dall’attenzione ai rischi e alla responsabilità verso la comunità.
Una figura femminile senza nome, rappresentata accanto ad Atlas e Clel per mostrare anche le donne di questo popolo.