Beithe
La pelle blu-violacea, i lunghi capelli scuri e gli occhi ambrati accompagnano una presenza attenta e ferma. Il suo legame con Arian introduce un diverso sguardo su Polimeria.
OLTRE IL PRIMO CONFINE
Case, sentieri e il respiro del mare

IL LUOGO
Tra il mare e i grandi alberi, l’isola dei draghi apre un orizzonte diverso dalle capitali. I sentieri, gli spazi condivisi e la vita dell’insediamento raccontano un luogo abitato, in cui fermarsi e ritrovare il ritmo delle cose semplici.
Le abitazioni di questa veduta immaginano con discrezione gli spazi del loro popolo: ingressi ampi, riparo e vicinanza alla terra. È una rappresentazione del luogo che accompagna il racconto.
INCONTRI DI POLIMERIA
Nella forma semi-umana, i draghi sono molto più alti dei Polimeriani: raggiungono circa due metri e mezzo o tre. Le grandi orecchie membranose, simili ad ali di pipistrello, e le scaglie sulla nuca ne accomunano l’aspetto; i colori e i lineamenti cambiano da individuo a individuo. La capacità di mutare si sviluppa con la crescita e non è identica per tutti. Nel loro mondo convivono forme, voci e affinità diverse.



La pelle blu-violacea, i lunghi capelli scuri e gli occhi ambrati accompagnano una presenza attenta e ferma. Il suo legame con Arian introduce un diverso sguardo su Polimeria.
Alto e possente, dalla pelle bluastra, è il compagno di Beithe. Impeto, memoria e affetto convivono nel suo modo di affrontare il viaggio.
Drago del fuoco, dai capelli corvini e dagli occhi aranciati nella forma semi-umana. Curioso e affettuoso, condivide con Gavin una profonda amicizia.
La pelle di intenso candore e i lunghi capelli spettinati ne distinguono la forma semi-umana. Nei suoi gesti emerge la disponibilità ad aiutare e proteggere.
Drago dell’acqua, dalla pelle verdastra e dai corti capelli verde muschio. La sua voce calda e profonda accompagna anche l’atmosfera delle terme di Owain.