Ceannaire
Capo dei centauri, alto e possente. Accoglie Atlas con una mano al cuore e un inchino; nei suoi gesti il rispetto accompagna la prudenza.
LE QUATTRO ISOLE CENTRALI
L’isola dei centauri, fra le rocce e il fiume

IL LUOGO
L’isola orientale si rivela attraverso un passaggio fra alte pareti rocciose: il canale stretto si apre in un ampio fiume interno. Colline e spiagge chiare accompagnano un paesaggio nel quale, durante il viaggio, rimangono tracce di neve e ghiaccio.
Le vie dei centri abitati sono ampie, adatte al passo dei centauri. Case dalle pareti spesse, terrazze, aree verdi e torri con antenne compongono i luoghi della comunità. Il territorio è ricco di ferro e possiede un carattere magnetico.
L’incontro comincia con cautela e si apre all’ospitalità. Un gesto di saluto, l’ascolto e la disponibilità a collaborare mostrano il modo in cui le persone possono avvicinarsi, anche quando appartengono a popoli diversi.
INCONTRI DI POLIMERIA
Il torso umano si unisce al corpo equino: mani, voce e sguardo accompagnano il passo degli zoccoli. A Ionad an Ear vive una comunità con persone, luoghi e relazioni proprie. Aspetto e portamento cambiano da individuo a individuo; Ceannaire e Ubhal ne offrono due ritratti distinti.

Capo dei centauri, alto e possente. Accoglie Atlas con una mano al cuore e un inchino; nei suoi gesti il rispetto accompagna la prudenza.
Slanciata, dai lunghi capelli castani, dal mantello equino chiaro e vellutato e dalla coda castana. Il lungo corpetto, la cintura di cuoio e la piccola sacca accompagnano una presenza pratica e disponibile.