Il primo freddo attraversa la piazza di Cappeluna. Vicino alla fontana gli amici preparano un grande telaio a mezzaluna: ciascuno porta un filo di lana, nei colori del miele, della crema e del rame. La coperta che nascerà sarà destinata al rifugio comune.
Wilson osserva gli intrecci e cerca quello più resistente. Penny invita chi è rimasto un po’ in disparte ad aggiungere il proprio filo. Jack, dall’arco della piazza, guida le estremità più alte. Qualcuno porta molta lana, qualcuno soltanto un pezzetto.
Quando soffia il vento d’autunno, i fili ancora liberi si muovono. Si cercano, si annodano e, con una magia gentile, completano gli spazi rimasti aperti. Nessuno riesce più a distinguere quale filo fosse il più lungo: si vede soltanto una coperta capace di tenere caldo.
In questa scena, la magia rende visibile un principio di Cappeluna. Un contributo piccolo può entrare in qualcosa di grande senza perdere il proprio valore. Il calore condiviso nasce quando ciascuno trova un posto nel lavoro degli altri.