LA VITA E IL VIAGGIO
Viaggiare a Polimeria
Sull’acqua, nell’aria e fra le città
Nel mondo antico, il viaggio accompagna la vita condivisa: attraversare un canale, raggiungere le coltivazioni, portare provviste o incontrare un’altra comunità. L’energia dell’etere fa parte di questa civiltà, anche nei suoi mezzi di trasporto.
01 / IL VIAGGIO
Le barchette dei canali
Candide e leggermente bombate, le barchette ricordano nella sagoma grandi cigni. Antenne sottili e motivi stellati accompagnano la loro forma elegante; i sedili chiari accolgono chi attraversa i canali. Si muovono senza remi o guida visibile, mantenendo un percorso ordinato fra le rive.

03 / IL VIAGGIO
Le cabine volanti
Le navette urbane ricordano cabine di funivia dalle estremità ammorbidite, con vetrate curve e riflessi arcobaleno. Ventre e tetto bombati, decorazioni metalliche e sottili antenne ne completano la figura. Volano silenziosamente a pochi metri dal terreno e si abbassano verso le pedane. All’interno, sedute e una pulsantiera accompagnano il viaggio.

04 / IL VIAGGIO
I trenini sospesi
Per i tragitti più lunghi, vagoni dai bordi smussati sono agganciati a cavi sospesi. La parte superiore è quasi interamente in spessa vetrata curva, attraversata da riflessi iridescenti. Sedili imbottiti, luci calde e piccoli alberi ornamentali rendono accogliente il percorso. Le stazioni si raggiungono salendo ampie scalinate verso le piattaforme.

05 / IL VIAGGIO
I Nasc Domain
Lungo le strade compaiono cabine tondeggianti bronzee, finemente lavorate. Alcune hanno un tetto sinuoso con antenna; all’interno si trovano un perno e una leva. Le persone vi entrano e scompaiono, per riapparire altrove nella rete dei collegamenti. Il passaggio è accompagnato da un bagliore e da una sensazione di formicolio: una forma di viaggio distinta dalle navette e dai convogli.

