Penny sente un fruscio vicino al sentiero. In questa scena immaginata, una creatura minuscola si è rannicchiata sotto una foglia. Ogni voce troppo alta la fa stringere ancora di più. Wilson si ferma e fa cenno agli altri di abbassare il tono.

Gli amici lasciano libero il passaggio verso il riparo. Penny comincia a canticchiare piano, senza cercare una melodia perfetta. Tra una nota e l’altra si sente il bosco: le foglie, un ramo che oscilla, il soffio dell’aria. A poco a poco il canto segue quelle pause, come se stesse ascoltando qualcuno che aveva cominciato molto prima.

La piccola creatura torna nel suo nascondiglio. Nessuno prova a trattenerla per vedere meglio. La ninna nanna finisce, ma rimane il silenzio accogliente che gli amici hanno saputo creare. Proteggere può essere un gesto discreto: lasciare spazio, diminuire il rumore, rispettare una distanza. Le fiabe ci aiutano a riconoscere queste forme di cura, anche quando non hanno bisogno di grandi parole.