Un personaggio può diventare vicino attraverso un dettaglio: il modo in cui aspetta una risposta, ciò che nota entrando in una stanza, un’abitudine che cambia quando ha paura. Il lettore incontra la sua interiorità attraverso queste tracce visibili.

Il dettaglio funziona quando appartiene alla vita del personaggio. Può nascere da un’esperienza, da un desiderio, da una relazione. Se torna nella storia, dovrebbe poter mostrare qualcosa di nuovo: la stessa esitazione può accompagnare prima una paura e poi una scelta coraggiosa.

Nelle fiabe e nei romanzi, la coerenza permette di riconoscere qualcuno anche mentre cresce. Il lettore può pensare: questo gesto gli somiglia, oppure chiedersi che cosa lo abbia cambiato. Osservare i dettagli significa dare attenzione al legame fra ciò che un personaggio sente e ciò che riesce a fare.